La scuola Primaria di Bardolino

Ultima modifica 18 gennaio 2024

La scuola dell’infanzia di Bardolino trasloca alla primaria

In previsione dei lavori di costruzione della nuova scuola “De Gianfilippi”, i bambini inizieranno l’anno scolastico nei nuovi spazi ricavati nella vicina primaria

In vista dell’abbattimento e della ricostruzione della nuova scuola dell’infanzia “De Gianfilippi” di Bardolino, col nuovo anno scolastico in partenza i piccoli frequentanti entreranno nelle nuove aule ricavate dal Comune nella vicina scuola primaria, sempre in via Dante Alighieri.

Qui, in accordo con la dirigenza dell’istituto comprensivo “Falcone-Borsellino”, durante l’estate sono stati eseguiti dal Comune i lavori di manutenzione straordinaria per adeguare la struttura e ottenere nuovi spazi. Sono state allestite quattro sezioni per la scuola dell’infanzia, con annessi servizi igienici, e un nuovo spazio per il nido. È stata rifatta la cucina, dotata di un’area magazzino, disposto un ufficio per la segreteria e, in fondo al grande corridoio centrale, sono stati posizionati degli spogliatoi per le insegnanti. Le aule sono state fornite di impianto di condizionamento, ritinteggiate, pulite e arredate.

È stato inoltre costruito un ingresso dedicato per il nido e dotato di scivolo, in via Nievo, mentre gli spazi esterni sono stati ripensati per accogliere i più piccoli, a seconda delle varie fasce d’età. Nell’ala della scuola primaria, invece, sono state ricavate due nuove aule a destra dell’ingresso, in aggiunta alle esistenti. L’aggiustamento degli spazi comporterà lo spostamento di due classi quinte nell’antistante scuola secondaria di primo grado.

«La costruzione della nuova scuola dell’infanzia, che sostituirà l’attuale struttura degli anni Sessanta, ci ha spinto a trovare in tempi rapidi un’alternativa funzionale per i più piccoli durante il periodo dei lavori – spiega il sindaco di Bardolino, Lauro Sabaini –. In accordo con le due scuole coinvolte, siamo intervenuti sull’edificio della primaria, che è stato rinnovato per accogliere gli alunni: è un cambiamento temporaneo, anticipato da tempo ai genitori, che ci permetterà di realizzare i lavori per dotare Bardolino di un vero e proprio polo scolastico nel cuore del centro storico».

I lavori sono iniziati a metà giugno e si sono conclusi prima del suono della campanella del nuovo anno. «Il cantiere per dare ai bambini e alle insegnanti una struttura moderna e funzionale è andato avanti in maniera spedita durante l’estate, grazie alla collaborazione fra le imprese incaricate, gli uffici comunali e la dirigenza scolastica», aggiunge la vicesindaca Katia Lonardi.

«In accordo con il mondo scolastico, il nuovo anno inizierà nel segno della continuità didattica: il trasloco sarà un’occasione per gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia di familiarizzare con gli spazi della primaria; le quinte della primaria, invece, inizieranno a conoscere gli spazi della secondaria di primo grado, prendendo confidenza con la struttura che li accoglierà per i prossimi anni», sottolinea l’assessore alla cultura e all’istruzione, Domenica Currò.


Bando di gara per la nuova scuola “De Gianfilippi”: scadenza 9 agosto

È stato pubblicato il 30 giugno 2023 sul sito del Comune di Bardolino (all’Albo pretorio) il bando che permetterà alle aziende interessate di partecipare al partenariato pubblico privato per la costruzione della nuova scuola “De Gianfilippi” di Bardolino.

La scadenza del bando è fissata per il 9 agosto 2023, alle 23.59. Le offerte saranno aperte il 10 agosto 2023 alle 11.

Per maggiori informazioni, consultare questo allegato.


Scuola dell’infanzia e primaria di Bardolino si riuniscono in un unico edificio

In previsione dei lavori di costruzione della nuova scuola “De Gianfilippi” verrà creato uno spazio dedicato ai più piccoli nella struttura della primaria. Lucchese: «Grande collaborazione da parte di tutti e soluzione che limiterà al minimo il disagio»


Prosegue l’iter per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia di Bardolino. In attesa della pubblicazione del bando che permetterà alle aziende interessate di partecipare al partenariato pubblico privato, il Comune di Bardolino, in accordo e collaborazione con la dirigenza dell’istituto comprensivo “Falcone-Borsellino” e della scuola dell’infanzia “De Gianfilippi”, ha definito la collocazione dei bambini durante la fase di costruzione del nuovo edificio: «Una delle problematiche nella costruzione di una nuova scuola è ovviamente quella di trovare un’alternativa valida e funzionale per i più piccoli per il periodo dei lavori – ha spiegato l’assessore al bilancio, Marcello Lucchese – e su questo punto abbiamo fin da subito cercato e trovato la collaborazione di Elena Fossà, dirigente dell’istituto comprensivo, e Laura Boscolo, presidente della scuola “De Gianfilippi” con le quali, congiuntamente abbiamo trovato la miglior soluzione possibile e che avrà il minor impatto possibile sulla didattica e sull’aspetto del trasporto dei ragazzi per le famiglie». I bambini che frequentano e frequenteranno la scuola dell’infanzia oggetto di abbattimento e ricostruzione verranno ospitati fino al termine dei lavori in un’ala a loro completamente dedicata all’interno della scuola primaria, adiacente all’attuale materna e asilo nido. I piccoli avranno a disposizione un’area di giardino dedicata e aule specificatamente allestite per le esigenze di infanzia e nido, oltre ad un ingresso a loro riservato in Via Ippolito Nievo. Per fare spazio a loro le due sezioni della classe quinta della primaria si trasferiranno in due aule della scuola secondaria di primo grado, inaugurata due anni fa e situata di fronte alla scuola primaria: «Con questa soluzione possiamo garantire continuità didattica e sfruttare l’occasione di rendere più agevole il passaggio dalla primaria alla secondaria degli alunni di quinta – ha spiegato l’assessore alla cultura e all’istruzione, Domenica Currò – i quali potranno prendere confidenza fin da subito con la struttura che li accoglierà nell’anno successivo».  Il tutto, quindi, procede nella direzione di creare un vero e proprio quartiere scolastico, il quale prenderà definitivamente forma con la costruzione della nuova scuola “De Gianfilippi”: «Al termine del lavori si creerà una zona dedicata interamente alle scuole, dove verrà modificata anche la viabilità in modo che i bambini possano spostarsi senza pericoli da un plesso all’altro per usufruire di laboratori, biblioteca e palestra. Sarà un’operazione da cui trarranno beneficio non solo gli studenti, ma anche i genitori che abitualmente accompagnano a scuola i figli. Insomma, è un’opera al servizio dell’intera comunità e che siamo orgogliosi di portare a compimento», ha spiegato il sindaco di Bardolino, Lauro Sabaini. «Fin da subito abbiamo messo la massima disponibilità per trovare una soluzione che fosse innanzitutto in favore dei bambini e dei ragazzi – ha commentato la dirigente dell’istituto “Falcone-Borsellino”, Elena Fossà – La soluzione trovata sarà nel segno di quel percorso di continuità tra primaria e secondaria che abbiamo sempre perseguito, così come lo sarà il passaggio tra infanzia e primaria. Accogliere i ragazzi di quinta nella struttura della secondaria sarà un’occasione sia per loro e sia per gli insegnanti, che potranno usufruire di una struttura moderna, funzionale e con strumenti didattici all’avanguardia». «Questa è una soluzione ideale che permette di utilizzare una struttura già rodata e dedicata all’istruzione come quella della primaria, dando certezze e tranquillità alle famiglie – ha concluso Laura Boscolo, presidente della fondazione che gestisce la scuola dell’infanzia – e grazie all’impegno di tutti è arrivata a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni per il prossimo anno, che saranno dal 23 al 27 gennaio».

 


Domande frequenti sulla nuova scuola – prima parte

  • Quando partiranno i lavori per costruire la nuova scuola?

I lavori partiranno 90 giorni dopo la pubblicazione del bando di partenariato pubblico privato all'albo del Comune di Bardolino. Presumibilmente non appena terminato questo anno scolastico.

  • Cos'è il partenariato pubblico privato, la modalità  scelta per costruire l'opera?

Il partenariato pubblico-privato (PPP) è una forma di cooperazione tra soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di finanziare, costruire e gestire infrastrutture o fornire servizi di interesse pubblico. Nel caso della nuova scuola dell'infanzia coinvolgerà  il Comune di Bardolino, la banca che erogherà  il finanziamento e i pool di imprese che si occuperà  della costruzione.

  • Quali sono i vantaggi nell'utilizzo di questo metodo nella costruzione di opere pubbliche?

Utilizzare lo strumento del partenariato rispetto al metodo tradizionale utilizzato negli enti pubblici, ossia costruzione in economia (e quindi al massimo ribasso), mette innanzitutto al riparo l'ente pubblico da tutti i rischi connessi al completamento dell'opera. In primo luogo accorcia i tempi di costruzione, dato che con questo sistema il Comune inizierà a pagare l'opera solo nel momento della consegna della stessa perfettamente funzionante. è quindi interesse da parte del soggetto privato realizzare la costruzione nei tempi stabiliti. Nella costruzione in economia attraverso bando, invece, l'ente deve versare un congruo anticipo all'impresa prima dell'inizio dei lavori. Proprio per questo motivo l'ente si mette al riparo anche da possibili aumenti dei prezzi dei materiali, fallimenti di impresa e difetti di costruzione, dato che nel contratto di partenariato il soggetto finanziatore, quindi la banca, si fa garante di tutto questo e per ottenere il rimborso del finanziamento deve fare in modo che tutto vada nel rispetto dei tempi e delle modalità . Il rischio, quindi, viene trasferito dall'ente alla banca. Nell'iniziativa, oltre alla costruzione dell'opera, è compresa anche la sua manutenzione straordinaria e ordinaria per 20 anni, sulla quale è calcolato un importo. Tale importo non varierà nel tempo e sarà quindi interesse dell'impresa fare in modo che la costruzione sia a regola d'arte, per evitare esborsi troppo alti di manutenzione negli anni a venire.

  • Il costo in questo caso è più alto rispetto alla costruzione in economia?

In termini assoluti il costo è più alto, ma questo perché all'interno del partenariato è compresa anche la manutenzione per 20 anni e la cessione del rischio di costruzione e di mantenimento al soggetto finanziatore. In ogni caso l'iniziativa, per poter essere accolta, è stata prima fatta vagliare da uno studio di professionisti indipendente che ha certificato la bontà  dell'operazione, valutando che sul lungo periodo, quindi i 20 anni, all'ente conviene il partenariato rispetto alla costruzione in economia.

  • Di chi sarà  la proprietà  dell'opera?

Per 20 anni l'opera sarà di proprietà  del soggetto finanziatore, quindi la banca, e al termine dei 20 anni il Comune potrà decidere se riscattarla o rinnovare il contratto di partenariato ridando al soggetto proponente il servizio di manutenzione della struttura.

  • La banca proprietaria per 20 anni può intervenire sulle scelte scolastiche, logistiche, formative?

Assolutamente no. La banca non avrà  nessun tipo di voce in capitolo sulla gestione della scuola, del personale e degli aspetti formativi e organizzativi. Il controllo della struttura sarà  come sempre in carico al Comune di Bardolino e al Comitato di Gestione dell'istituto.

  • Quanto sarà dunque il costo complessivo?

Il costo complessivo potrà  essere definito con esattezza solo dopo l'aggiudicazione del bando, ma in linea di massima si aggirerà  sui 10 milioni di euro, che, come in una sorta di leasing, verranno rimborsati alla banca che finanzia il progetto nei 20 anni. Per fare in modo che la rata semestrale dei prossimi 20 anni sia ancora più bassa l'amministrazione ha deciso di stanziare una prima maxi rata da versare alla consegna dell'immobile da parte del pool di imprese. Così facendo le rate successive saranno ancora più sostenibili e all'interno di un bilancio come quello del Comune di Bardolino non avranno grande rilevanza percentuale.

  • Perché non si è scelto di chiedere i fondi del PNRR?

Per ottenere quei fondi occorreva essere in uno stato avanzato di progettazione, e per quanto riguarda la scuola lo stato del progetto era ancora troppo embrionale. Si è scelto quindi di andare sul sicuro e chiedere fondi sulle due opere che avevano più possibilità di ottenere il contributo: Skate Park e nuovo campo da calcio in sintetico. Ora che i fondi sono stati assegnati si potrà  spostare quanto stanziato a bilancio per queste due opere e metterlo sulla nuova scuola dell'infanzia. Ciò non toglie che se in futuro dovessero esserci altre forme di contributo da parte di fondi europei e statali si provvederà  a farne richiesta.


Una nuova scuola dell’infanzia e asilo nido per Bardolino

Partito l’iter per costruzione della nuova struttura attraverso un accordo di partenariato pubblico-privato che azzera i rischi e permette tempi di realizzazione più brevi e sicuri.

È partito l’iter per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia e asilo nido nel Comune di Bardolino. Con l’avvio della procedura di partenariato pubblico privato e la pubblicazione all’albo della manifestazione di interesse da parte di un pool di imprese, l’amministrazione comunale inizia ufficialmente a mettere in piedi la procedura che porterà il paese ad avere una nuova e innovativa struttura a disposizione della cittadinanza, in tempi ragionevoli, ma soprattutto sicuri. La scuola dell’infanzia sorgerà nella stessa sede dell’attuale, all’ingresso del centro storico di Bardolino, in Viale Dante Alighieri. La particolarità dell’operazione che mette al sicuro il Comune da sorprese, prevede che l’impresa costruttrice si faccia carico dell’intero costo di costruzione, in cambio l’ente di Palazzo Gelmetti verserà all’impresa per 20 anni un canone di locazione e manutenzione a copertura dell’importo previsto, azzerando, di fatto, i rischi per l’ente pubblico nella messa in piedi di una grande opera: «La nostra priorità è sempre stata quella di avere una nuova, efficiente ed innovativa opera in tempi sicuri e limitati – ha spiegato Marcello Lucchese, assessore al bilancio che ha seguito tutto l’iter – e per fare questo è necessario che sia l’impresa ad assumersi il rischio di costruzione, che va dall’aumento dei prezzi, alla dilatazione dei tempi e passando per qualunque contrattempo che può capitare in operazione di questo tipo. Semplificando molto vuol dire che chi costruisce inizierà a percepire il canone di locazione solo ad opera conclusa ed è quindi nel suo interesse finire il prima possibile rispettando le caratteristiche di realizzazione sottoscritte con l’ente pubblico». Per questi 20 anni di sottoscrizione dell’accordo pubblico-privato la struttura scolastica, esclusivamente per la parte strutturale, rimarrà di proprietà dell’azienda costruttrice, che comunque non interverrà sulle scelte operative e di gestione, ma solo nelle manutenzione ordinaria e straordinaria: «Questa è un’altra garanzia che l’immobile sarà sempre mantenuto nel migliore dei modi, perché è chiaro che la locazione pagata dal Comune è legata anche al mantenimento in perfetto stato dell’opera – ha proseguito Lucchese – Poi trascorsi i 20 anni il Comune potrà riacquisire la proprietà della struttura versando una quota esigua e già prestabilita o decidere di proseguire nell’accordo con il privato». Resta inteso che il privato non potrà assumere nessuna decisione sulla gestione: «Dipendenti, rette, mensa e tutto quello che non riguarda la gestione materiale dell’opera rimarrà comunque sempre in carico al Comune e alle scelte dettate dai bisogni della cittadinanza», ha specificato Lucchese. E proprio sulle tempistiche di costruzione lo stesso assessore si sbilancia, definendo in due anni la conclusione dell’operazione dall’assegnazione del cantiere all’impresa aggiudicatrice: «Sappiamo che qualunque opera pubblica finanziata direttamente dai vari enti subisce intoppi più o meno importanti che ne rallentano la costruzione. Di fronte alla scelta se spendere un po’ di più o non avere certezze sulla data di consegna abbiamo senza ombra di dubbio scelto la prima strada. Questo perché stiamo parlando di un’opera fondamentale, per le famiglie e per tutto il territorio, che necessita di averla nuova e limitando al minimo i disagi del temporaneo spostamento dei ragazzi in altre strutture del comune. Abbiamo sul piatto anche diverse soluzione per limitare quest’ultimo problema, soluzioni che potremo adottare una volta definiti i tempi di posa della prima pietra». «Questa è la grande opera che aspettavamo di poter mettere in piedi – ha commentato il primo cittadino, Lauro Sabaini – Un’operazione difficile e che ha previsto un impegno costante e attento di diversi uffici comunali, coordinati ottimamente dall’assessore Lucchese. Data la sua complessità in pochi credevano sulla sua riuscita, ma i fatti hanno detto altro e ancora una volta questo dimostra che la preparazione e la competenza amministrativa alla fine paga sempre».

 


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